Quando una persona si rende conto di provare un disagio di origine psicologica, e decide che sia arrivato il momento di occuparsene, si mette alla ricerca di un/a terapeuta, o su segnalazione di qualcuno (conoscente/amico che ha già sperimentato questa esperienza, medico di base, ecc.) o su iniziativa personale (spesso consultando il web), e prende appuntamento chiamando, inviando un’email oppure compilando un form di contatto.

Dato che non c’è a disposizione una sala d’attesa, è opportuno arrivare all’orario concordato poiché, se si arriva in anticipo, si rischia di dover aspettare fuori.

Solitamente la persona che si rivolge per la prima volta ad un/a terapeuta non ha ben chiaro come si svolga un colloquio psicologico o cosa si debba raccontare al terapeuta, ma nella maggior parte dei casi i primi minuti sono sufficienti per focalizzare il problema e per iniziare ad esprimere il tipo di disagio per cui si è lì. Non ci sono cose giuste o sbagliate da dire o da fare, non è come essere ad un esame o ad un colloquio di lavoro!

I colloqui hanno una durata di 50 minuti.

Il costo di ogni seduta è di € 50 per i colloqui individuali, di € 75 per i colloqui di coppia e di € 100 per i colloqui familiari (costi comprensivi di oneri previdenziali). Sulle fatture di importo superiore ai € 77,47 è necessario apporre la marca da bollo del valore di € 2,00 e questo costo grava sul cliente. E’ possibile consultare la sezione Convenzioni per sapere se si ha diritto a sconti o agevolazioni.

Solitamente il pagamento avviene in contanti all’inizio o alla fine di ogni seduta, ma si può optare anche per un bonifico bancario. Le fatture per i colloqui di consulenza psicologica/psicoterapia sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi come spese mediche.

La relazione terapeutica inizia con una frequenza di una seduta alla settimana, ma nel corso del suo sviluppo sarà possibile modificare la frequenza tenendo conto dei cambiamenti, dei miglioramenti e delle esigenze emergenti.

La durata globale del trattamento non è definibile a priori poiché varia da caso a caso e dal tipo di intervento necessario. Alcuni tipi di disagio (come ad es. i disturbi d’ansia) possono trarre giovamento già dai primi colloqui, prevedendo quindi un percorso relativamente breve; altri tipi di disagio (come ad es. i disturbi dell’umore) possono aver bisogno di un percorso terapeutico più lungo per trovare risoluzione

Sì, se lo si comunica con almeno 24 ore di preavviso; con un preavviso inferiore, verrà comunque addebitato l’intero importo della seduta.

Le sedute saltate si pagano applicando la stessa tariffa delle sedute regolarmente effettuate. Se mi accorgo che la persona che aspetto non si presenta all’orario concordato, solitamente attendo 10-15 minuti e poi la chiamo per sapere cosa succede (se è in ritardo per qualche motivo ma sta arrivando, o se si è proprio dimenticata dell’appuntamento).

Per consulenza online si intende un colloquio che non viene svolto di persona, ma tramite una videochiamata. Durata, costo e modalità sono uguali a quelli di un colloquio normale e il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario anticipato. La fattura cartacea viene solitamente spedita per posta. Le uniche accortezze necessarie per una videoconsulenza efficace sono:

  • disporre di una buona connessione Internet;
  • trovarsi in un luogo in cui ci sia privacy e non si venga disturbati per almeno 50 minuti.
Dottoressa Zanatta Psicoterapeuta Risponde